Ancora News sul nostro Blog ufficiale....
Questa volta un nuovo articolo sullo sparring nel Wing Chun Kung fu, negli stili tradizionali e nei sistemi militari.
Correte a papparvelo tutto e aspetto le vostre opinioni nei commenti sotto l'articolo.
Buona lettura!
Sifu Antonello Parisi
http://www.itkaakungfu.com/2016/09/30/vuoi-imparare-a-combattere-inizia-a-combattere-3-abilita-fondamentali-che-lo-sparring-sviluppa/
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venerdì 30 settembre 2016
mercoledì 24 giugno 2015
I "5 PECCATI CAPITALI NELLA DIFESA DA COLTELLO"
Quando si parla di "difesa personale" uno degli argomenti più complessi, ma al tempo stesso più sottovalutato e trattato con superficialità, è la gestione di un aggressione armata di coltello.
Nelle nostre classi di Escrima lo studio del coltello viene trattato con molto rispetto e, soprattutto,vengono allenate solo le strategie più immediate ed utili al nostro fine ultimo,che è poi quello della sopravvivenza.
Nei prossimi articoli cercheremo di analizzare quali sono le strategie da poter utilizzare per evitare di avere la peggio in un aggressione con coltello che alleniamo nella nostra scuola.
Lo scenario è purtroppo decisamente tragico, sia per l'entità dell'aggressione stessa, sia per la totale mancanza di reali competenze da parte di tanti "insegnanti" sull'argomento.
In questo articolo vi elencherò quali sono gli errori più frequenti nei corsi di difesa personale e, di arti marziali in generale, a riguardo.
1) La quasi totalità degli insegnanti di arti marziali tradizionali, di difesa personale, di sistemi militari, di sport da combattimento, non ha la minima esperienza reale riguardo una reale aggressione da coltello.
2) Nei vari corsi, spessissimo, quando si allenano le strategie di difesa, chi attacca non ha la minima idea di quali siano le possibili traiettorie di attacco di una lama e le sue infinite varianti, come non conosce nemmeno quali sono, di conseguenza, gli svariati bersagli che una lama può incontrare nel suo percorso.
Ragion per cui, le difese allenate con attacchi su traiettorie, tempistiche, distanze ed angolazioni falsate produrranno reazioni falsate NON FUNZIONANTI.
Non si può gestire un attacco di coltello senza saper usare il coltello!
Non si può gestire un attacco di coltello senza saper usare il coltello!
3) Nei corsi di difesa personale e di sistemi militari purtroppo c'è una malsana costante,
ovvero, che gli istruttori vengono formati in poche ore, solitamente in qualche fine settimana.(ovviamente tra loro ci sta anche chi lavora seriamente)
Usciti da questi corsi hanno la pretesa di sapersi difendere e insegnare a difendere a loro volta da aggressioni a mano nuda, aggressioni da spranghe, aggressioni da coltello, da pistola, da mitra, da kalashnikov, da suocera incazzata (forse questa richiederebbe un corso specifico) e magari anche da attacchi di squalo bianco ed invasioni aliene, ovviamente tutto questo in pochissime decine di ore nella migliore delle ipotesi...
Capirete da soli che la vostra vita e quella dei vostri cari è troppo importante per essere messa in mano a gente cosi improvvisata!
4)Vi sono anche dei sistemi specializzati su questo settore che hanno un background storico, culturale e tecnico molto forte per quanto riguarda l'uso del coltello ma che, spesse volte, si perdono in infinite routine di esercizi statici, ed in costellazioni infinite di sequenze, che poi nella realtà di un aggressione non collaborativa NON FUNZIONANO assolutamente, MAI .
5) L'illusione dei disarmi.
Un' altra moda comune in tantissime scuole di arti marziali e corsi di difesa è il fare sfoggio di più o meno complessi disarmi.
Siamo sinceri... NON ESISTONO DISARMI O CONTROLLI CHE FUNZIONANO contro un un reale aggressore armato di coltello, magari anche strafatto di chissà quale schifezza che ha come unico obiettivo ridurre la sua vittima a brandelli.
Il cercare di bloccare o, peggio ancora, di disarmare un aggressore con il coltello è la cosa più stupida che tu possa fare o peggio ancora, insegnare (secondo il mio modesto parere).
Contro un aggressore armato di coltello non vi sono soluzioni che funzionano, ma al massimo strategie nella prevenzione, nella gestione del corpo,delle emozioni e dell'ambiente circostante che possono per un attimo,se sei fortunato/a darti la possibilità di sopravvivere e scappare più velocemente possibile, il resto è solo fumo negli occhi, tradizione, capacità tecniche circensi, giochi da palestra, ma NON difesa personale.
Il coltello non perdona e non dà una seconda possibilità.
Nelle nostre classi di Escrima lo studio del coltello viene trattato con molto rispetto e, soprattutto,vengono allenate solo le strategie più immediate ed utili al nostro fine ultimo,che è poi quello della sopravvivenza.
Nei prossimi articoli cercheremo di analizzare quali sono le strategie da poter utilizzare per evitare di avere la peggio in un aggressione con coltello che alleniamo nella nostra scuola.
Buona pratica!
Sifu Antonello Parisi
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Sifu Antonello Parisi; ITKAA; Wing Chu
lunedì 8 giugno 2015
***PUGNO ORIZZONTALE NEL WING CHUN KUNG FU: Questo sconosciuto*** (1° Parte)
Una "vacca sacra" del praticante di Wing chun kung fu è senza dubbio il suo modo tipico di portare le tecniche di pugno.Il classico pugno verticale tirato sulla centrale,in questo sistema di kung fu è cosi estremizzato al punto che nel 99% delle scuole, ogni azione di pugno viene limitata a questa specifica meccanica a sfavore di altre tipologie di pugni presenti nel sistema, spesso più funzionali ma totalmente trascurate o addirittura in alcuni casi ignorate.
Questo avviene per esempio per il pugno orizzontale diretto.Questo pugno lo troviamo presente in quasi tutti i lignaggi in buona parte delle forme ed in molti casi ha una funzionalità maggiore rispetto al colpo diretto verticale, soprattutto nella media distanza e nella fase schermistica.
Aree in cui i limiti di questo sistema sono molto evidenti,proprio perchè a volte carente di strategia funzionale per questa dimensione dello scontro.
In questo caso il pugno diretto orizzontale ha un importanza molto elevata perchè
se usato con una corretta geometria tridimensionale ed una valida gestione del tempo e dello spazio ed energia,resta un arma estremamente versatile e contundente da non trascurare affatto perchè:
* permette di chiudere lo spazio colmando una distanza maggiore;
* consente di gestire meglio la fase schermistica,di ingaggio e di disingaggio;
* permette di scaricare una ben più maggiore potenza e profondità rispetto al colpo verticale dato in linea retta;
Proprio per questi ed altri validi motivi nella nostra scuola di Wing chun è uno dei pugni più allenati sin dalle prime lezioni per consentire ai nostri studenti di avere colpi efficienti ed "affilati" già dalla classe base.
Nella seconda parte dell'articolo vi spiegherò dettagliatamente tutti i principi che rendono efficace questa tecnica di pugno nel Wing chun kung fu, secondo i meccanismi utilizzati nella nostra scuola.
Buona pratica!
Sifu Antonello Parisi
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lunedì 18 maggio 2015
La linea centrale nel Wing chun Kung fu: Miti, falsi miti e chiarimenti (2°parte)
Come promesso, ecco a voi la continuazione dello scorso articolo sulla linea centrale.
CHIARIMENTI:
Dopo esserci soffermati su alcune lacune, oggi cercherò di darvi alcuni spunti utili per superarle.
DOMANDA
Quante linee centrali ci sono in realtà?
Inizio col dirvi subito che se studiate a fondo i principi del Wing chun kung fu vi accorgerete che ci sono almeno 6 ( si, avete letto bene ...almeno 6) linee definibili "centrali", e tra queste , la più importante non è nemmeno la famosa "linea centrale" comunemente utilizzata, che parte dal nostro corpo e va fino alla centrale del nostro opponente, oppure quella che divide il corpo in due parti, secondo altre scuole di pensiero.
La 1° e la 2° linea sono all'altezza della spalla;
La 3° e la 4° linea sono all'altezza dei capezzoli;
La 5° linea è quella che divide il nostro corpo in due parti uguali, passando appunto verticalmente per il centro.
La 6° invece è la linea orizzontale che divide il centro tra noi ed il nostro avversario e varia in base alla distanza.
Questa linea, se saputa gestire, diventa fondamentale per "destrutturare" l'aggressore, per rubargli il tempo e lo spazio, sia nella corta distanza che nella media o lunga, come si suol dire "conquistando il centro".
Un' altra linea fondamentale è quella che scende verticalmente all'altezza dei capezzoli e delle ginocchia, definita anche in alcune scuole "linea yin" che ci consente di gestire correttamente i nostri triangoli, dando senso al principio del "gomito immobile", che focalizza la sua posizione sempre su questa linea.
I nostri colpi quindi, come accennato, vengono portati su una traiettoria diagonale con moto spirale, che va dalla linea della spalla alla linea centrale, in maniera convergente verso la centrale e NON scorrendo "sulla linea centrale".
Cosi facendo andremo a colpire aree più vulnerabili, poiché poste su angoli ciechi e nell'applicare i nostri colpi, contro gli attacchi diretti per esempio, la nostra diagonale tenderà a deviare l'arto di chi attacca, grazie ad una traiettoria "tridimensionale" colpendo a nostra volta, senza scontrarsi con la sua forza, come invece avverrebbe nel caso in cui facessimo scorrere il nostro colpo sulla linea centrale.
Fondamentale in questa geometria è la gestione del nostro gomito che necessariamente dovrà essere collocato sulla linea interna (linea ying), creando un ponte che dirige fuori traiettoria gli attacchi diretti verso di noi.
Con questo breve articolo spero avervi dato qualche spunto in più sulla gestione di questo principio fondamentale nel nostro amato Wing chun.
A prescindere dalle diverse interpretazioni delle varie geometrie applicate in questo sistema di Kung fu,uno degli aspetti fondamentale per capirne la validità ed i limiti,a mio avviso, è di fondamentale importanza un corretto allenamento allo sparring non collaborativo ed una mente aperta al confronto.
Sono sicuro che se testerai la tua pratica nello sparring con compagni di allenamento non "remissivi" gli spunti che ho cercato di trasferirti in questo articolo ti torneranno molto utili.
Se vorrai comunque cogliere l'occasione per capirne di più e per avere maggiori dettagli, ti invito ad iscriverti alla nostra newsletter dove a breve potrai seguire, se iscritto,
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